Bali - dove alloggiare e consigli pratici prima di prenotare il viaggio

26 SETTEMBRE 2018

Siamo tornati da Bali da meno di un mese. In realtà le vacanze estive mi sembrano già così lontane e sfuocate. Col senno di poi, ringrazio la mia forma mentis organizzata ed estremamente puntigliosa per aver tenuto un piccolo "quaderno di viaggio" dove annotavo, giorno dopo giorno, i nostri tour, ristoranti provati, consigli ed eventuali suggerimenti che sicuramente avrei voluto condividere con voi. Prima di iniziare a mettere nero su bianco il resoconto della nostra vacanza, vorrei fare alcune precisazioni e rispondere ad alcune delle più frequenti domande che ho ricevuto su Instagram. In poche parole, un post pratico su Bali

Sacred Monkey Forest - Ubud

1) Perchè avete scelto Bali come meta? 

Abbiamo iniziato a vagliare la meta per le vacanze estive a dicembre 2017. Quest'anno il desiderio era spingerci lontano, fuori dall'Europa, organizzare un viaggio unico di due settimane. Le proposte sul tavolo erano parecchie, o piacevano a Daniele o piacevano a me. In cima alla lista avevo altre mete, una di queste spero di riuscire a visitarla nel 2019. Siamo quindi giunti al compromesso di Bali, ispirava molto ad entrambi, nonostante i pareri contrastanti che ho sempre letto sul web e sui social. La meta non è stata scelta nè in funzione di Instagram, nè tanto meno in funzione del celeberrimo film con Julia Roberts "Eat Pray Love" (visto il giorno prima della partenza e, permettetemi il francese, una cagata pazzesca). 

La vegetazione di Bali
2) Avete organizzato il viaggio da soli o tramite agenzia? 

Abbiamo organizzato il viaggio da soli, anzi, HO organizzato il viaggio. Amo organizzare i nostri viaggi, faccio ricerca continua soprattutto per quanto riguarda location imperdibili e place to be, un po' influenzata dal mio lavoro. Preferisco sbattermi e creare il "pacchetto vacanza" adatto alle nostre esigenze e passioni, l'agenzia viaggi forse forse per un viaggio di nozze, that's it. 
Inizialmente il programma della nostra vacanza prevedeva: prima settimana base ad Ubud, città comoda per organizzare i vari tour ai templi e alle cascate e seconda settimana, relax, spiaggia e tanto mare alle isole Gili, nello specifico a Gili Meno. Il 5 agosto, come tutti avrete sentito dalle news, c'è stato un fortissimo terremoto - epicentro nell'isola di Lombok - che ha avuto tremende ripercussioni per la popolazione indonesiana, oltre 350 morti, con gravi conseguenze anche alle Isole Gili. Abbiamo passato due settimane abbastanza angoscianti perchè guardavamo le news e gli aggiornamenti delle persone italiane a Bali e alle Gili e vedevamo disperazione, disastri, situazione di emergenza e pericolo; dall'altro lato, contattando i siti autoctoni con i quali avremmo dovuto organizzare gli spostamenti verso le Gili, ci dicevano che la situazione era ok, sicura, che le barche partivano regolarmente e che non dovevamo preoccuparci di nulla. In realtà, la situazione non era proprio così. Una settimana prima della partenza abbiamo deciso di annullare le isole Gili (scoprendo poco dopo che gli spostamenti via mare per le Gili erano stati sospesi già un mese prima per pericolo tsunami: assurdo vero? ndr. nessuno lo ha mai comunicato ai turisti). In un paio di giorni abbiamo riorganizzato la seconda parte della vacanza, scegliendo come meta Canggu, chiamata anche la Ubud sul mare, paradiso dei surfisti. Col senno di poi, scelta azzeccatissima. Nel piano iniziale la costa ovest di Bali, Kuta e Seminyak, amata da australiani e americani, non l'avevamo minimamente calcolata (Kuta è ORRIBILE). 

Tegalalang Rice Terrace - Ubud
3) Budget per 2 settimane a Bali?


Per quanto riguarda il budget, varia in base al tipo di vacanza che volete intraprendere, vale in Indonesia come un po' ovunque. 
Prenotando il volo a gennaio per agosto abbiamo risparmiato qualcosa, ma non così tanto. Abbiamo viaggiato con Qatar Airways, compagnia a dir poco perfetta sotto tutti i punti di vista: primo volo Milano MXP - Doha, secondo volo Doha - Denpasar, per un totale di oltre 18 ore di volo. La variabile prezzo dipende soprattutto dagli alloggi che sceglierete (abbiamo prenotato tutte le sistemazioni su Booking, sempre con cancellazione gratuita, anche grazie a ciò abbiamo potuto cancellare le Gili sotto data, senza alcun danno economico). Potete trascorrere sei notti a 50 euro a testa, come a 1000 euro a testa, dipende da come siete abituati e da quello che cercate. Negli anni Daniele ha cercato più volte di convincermi, ma io non sono propriamente il tipo di persona da viaggio con zaino in spalla. Ad ogni modo, anche se pagherete un prezzo superiore alla media, tenete sempre a mente che vi trovate nel Sud-Est asiatico e non in Puglia, ripeto la stessa cosa che ho detto per Marrakech. Anche se Bali è molto più pulita di Kech. Anche nei resort più esclusivi i servizi igienici e le docce, spesso, si trovano all'aperto, così come dovrete abituarvi a fare amicizia con tantissime specie di insetti e animaletti che non siete soliti frequentare.

Ad Ubud abbiamo trovato questo bungalow super carino in centro. La nostra camera affacciava sul giardino con ninfee del tempio Puri Saraswati, un sogno. Colazione espressa BUONISSIMA compresa nel soggiorno e piscina. Super consigliato.

A Canggu, invece, un po' depressi causa vacanza annullata alle Gili, abbiamo deciso di affittare una villa intera con piscina privata, da togliere il fiato. Prezzo al di sopra della media, colazione espressa compresa, ottima. Decisamente super consigliato. Nel budget dovete considerare il prezzo delle varie escursioni che farete, le guide, i driver, i pranzi e le cene, l'assicurazione viaggio (fatela sempre) ed eventule costo vaccinazioni. Se volete fare una bella vacanza e alloggiare in posti di un certo livello, considerate all'incirca 2000 euro a persona, tutto compreso. Se vi accontentate di sistemazioni ad una o due stelle (io non dormirei mai con lenzuola sporche e scarafaggi, o in letti a castello ecc), il prezzo sicuramente scende. 

Gli Hotel che abbiamo prenotato:

- ViHan Suites Bali abbiamo alloggiato qui la prima notte, siamo arrivati a Denpasar all'una di notte e abbiamo cercato una sistemazione veloce vicino all'aeroporto. L'hotel è dichiarato un 3 stelle, per lo standard italiano è una stella, non ve lo consiglio. Abbiamo pagato una notte, in due, 17 euro.

- Puri Sarawati Bungalow  il nostro alloggio durante l'intera settimana ad Ubud. Un tre stelle effettivo, come in Italia. Avevamo la camera matrimoniale Deluxe con affaccio sulle ninfee del tempio Puri Saraswati. Camera e bagno molto belli, bel terrazzo. La sala dove servono la colazione espressa (pazzesca) è lì di fianco. La colazione comprendeva succhi freschi di mango, papaya, banan ao anguria, a vostra scelta, un tipo di uova, french toast o banana pancake, frutta fresca, pane e marmellata. Piscina. Voto 10.

Puri Saraswati Bungalow


La vista dalla nostra camera
La colazione espressa ogni mattina

La piscina del Puri Saraswati Bungalow
- Regali Villa Canggu  la nostra villa con piscina privata durante la settimana a Canggu. Un quattro stelle, effettivo, come in Italia. Una villa enorme e ben arredata, piscina privata grandissima, king size bed, doccia e servizi igienici esterni. C'era anche la vasca da bagno esterna, enorme, meravigliosa. Ogni mattina servivano la colazione in camera, si poteva scegliere fra tre tipi di colazioni, fra cui american breakfast o colazione indonesiana. Il complesso di ville disponeva anche di una grande piscina con sdraio dove prendere il sole e rilassarsi. In struttura abbiamo noleggiato lo scooter per 4 giorni, pagando un cifra irrisoria, se non erro 10 euro.

Regali Villa 




- The Radiant Hotel & Spa abbiamo alloggiato qui le ultime due notti, hotel vicino all'aeroporto. Essendoci trovati male al ViHan abbiamo deciso di prenotarne un altro, sempre in zona, ma a 4 stelle. In realtà questo hotel lo valuterei due stelle, Daniele era abbastanza nero. Abbiamo pagato due notti 80 euro, se vogliamo molto poco. Ci hanno dato una stanza in cui la luce era bassissima e il wi-fi non funzionava. Daniele è riuscito a far sì che ci cambiassero stanza. Colazione inclusa, presso il loro ristorante, molto deludente e povera, con tante proposte indonesiane che a colazione, anche no grazie. Non lo consiglierei, ma da quanto ho visto le proposte di alloggio a Kuta e Denpasar lasciano molto a desiderare. Una nota positiva: vicino alla piscina c'era un albero infinito di frangipane, i fiori tipici indonesiani dal profumo inebriante. 


4) Le vaccinazioni sono obbligatorie?

Le vaccinazioni sono raccomandate, non obbligatorie. Io, personalmente, ho scelto di farle: ho fatto il richiamo del tetano, epatite A e tifo per via orale. Daniele ha scelto di non farle a suo rischio e pericolo. Purtroppo è stato malissimo 4 giorni interi con febbre a 39, vomito e diarrea nonostante siamo stati attentissimi a non toccare acqua non imbottigliata o ghiaccio. C'è stata anche la tappa notturna all'ospedale di Canggu, l'ho trascinato per le orecchie e in vestaglia, insomma non ci siamo fatti mancare proprio nulla! Piccola nota: essendo debole di stomaco, e avendo mangiato moltissime volte insalate e bowl con sole verdure, voglio pensare che i vaccini mi abbiano aiutato a non stare male. O forse sono stata veramente fortunata, chi può dirlo. 

5) Come avete organizzato i tour? Li avete prenotati dall'Italia o direttamente a Bali?

I tour, per esigenze organizzative, li abbiamo prenotati tutti dall'Italia, con pagamento in cash in loco stabilito prima, giorno dopo giorno. Col senno di poi, se non siete maniaci dell'organizzazione come me, potete tranquillamente organizzarli quando arrivate.  Potete contrattare il prezzo direttamente con il driver, li trovate ad ogni angolo delle strade, che vi porterà ovunque voi vogliate. Tutti i driver hanno delle bellissime macchine, nuove e monovolume: attenzione all'aria condizionata altissima, 15 gradi costanti, in macchina, al ristorante, all'ATM, ovunque.
La maggior parte dei tour che abbiamo fatto è stata pianificata durante la prima settimana con base ad Ubud. Instagram è stato molto utile. Abbiamo trovato questo profilo Instagram Bali Daily che vi consigliamo al 100%, grazie al quale abbiamo organizzato i tour dei templi e delle cascate. Li contattate comodamente su WhatsApp, rispondono sempre e sono velocissimi, vi spiegano quali sono i "pacchetti tour" e relativi costi. I pacchetti comprendono di solito dalle 3 alle 5 mete giornaliere, dipende sempre dalle distanze, compreso nel prezzo avrete il driver, spesso anche la guida, l'acqua e gli ingressi ai templi/cascate. Solitamente il pranzo è extra: vi portano loro nei ristoranti di fiducia per la pausa pranzo, il prezzo è sempre irrisorio. Con Bali Daily abbiamo programmato tre tour: Holy Trip, East Bali Trip e Hidden Gems Tour (ve ne parlerò in dettaglio nel prossimo post). Durante questa settimana abbiamo prenotato anche il nostro daily trip a Nusa Penida, un'isola MERAVIGLIOSA a sud-est di Bali, non è super turistica ma è un vero gioiello. A saperlo prima, avremmo prenotato qui 2/3 giorni: il daily trip è davvero molto stancante e "wild". Per prenotare il tour ci siamo avvalsi del sito internet sayapbali.com - questo è stato il tour più costoso, ma anche il più bello, paesaggi e natura mozzafiato, un mare dai colori surreali. 
L'ultimo tour organizzato è stato quello della costa Sud. Lo abbiamo prenotato l'ultima settimana, spostato un paio di volte causa condizioni di salute di Daniele - meglio prenotarlo se fate base a Canggu o Seminyak. Questa volta ci siamo rivolti al sito internet Bali Surya Tour - è stato il tour più economico, nonostante fossero previste molte tappe. 

T- Rex - Kelingking Beach Nusa Penida
6) Cosa dovreste sapere su Bali e che spesso non vi dicono

- Ci sono un paio di cose che, leggendo in giro, non ho trovato molto spesso e che sinceramente avrei preferito sapere. Innanzitutto IL TRAFFICO. Il traffico a Bali è devastante ed è una costante, sia che tu viaggi alla mattina, che alla sera. Per percorrere 10 km ci vogliono spesso due ore, gli spostamenti sono infiniti e stressanti. Il giorno peggiore è stato quello del tour verso la costa Est. Penso di aver passato più tempo in macchina che in giro a visitare i templi. A dir poco frustrante. 

- Altro punto: le strade. Se non lo sapete già, la guida è a destra. Le strade sono quasi tutte a doppio senso, spesso molto strette, i balinesi hanno fra l'altro macchine enormi. Le strade sono spesso piene di curve e tornanti, se soffrite il mal d'auto è meglio voi lo sappiate prima di partire. Se non volete spostarvi con il driver, ma io ve lo consiglio perchè le distanze sono interminabili, potete noleggiare lo scooter. A vostro rischio e pericolo, perdersi è davvero facilissimo, ci sono pochissime indicazioni stradali. Abbiamo noleggiato lo scooter solo a Canggu perchè ad Ubud alloggiavamo in centro ed uscivamo a cena a piedi. Trovate driver e taxi ad ogni angolo della strada, spostarsi non è assolutamente un problema a Bali. Fossi in voi preferirei i driver, sempre contrattare all'inizio della corsa il prezzo, i taxi spesso non hanno il tassametro e potrebbero riservarvi la sorpresina finale. Buona norma lasciare la mancia al vostro driver a fine corsa. A Bali è sempre prevista la mancia ma nei locali e ristoranti ve la calcolano quando vi portano lo scontrino. 

- Consiglio: appena arrivate, scaricate la app Go Jek, una sorta di Uber Pop, comodissima e, allo stesso tempo, una sorta di Deliveroo perchè fa consegne pranzo e cena. Io l'ho usata a Canggu per ordinare il pranzo quando Daniele era costretto a letto, mi ha salvata.

- A Ubud e Canggu abbiamo quasi sempre trovato ristoranti in cui poter pagare con la carta di credito. Siamo arrivati a Bali senza contanti, li abbiamo ritirati a Denpasar il primo giorno: state tranquilli perchè sia a Ubud che a Canggu è pieno di ATM. Al mercato di Ubud, tappa obbligatoria, e nei negozietti dovrete pagare con i contanti - anche a Bali si contratta SEMPRE il prezzo, non dimenticatelo. 

- Internet: abbiamo scelto di non acquistare la SIM card. Ogni locale e ristorante dell'isola ha il Wi-Fi, idem gli hotel. Abbiamo sempre usufruito del wi-fi e durante il giorno ci siamo concentrati sulle escursioni e sulla bellezza dei luoghi, postando i nostri contenuti social la sera dall'hotel. Da social-media dipendente ho sofferto? NO, per nulla. 

- I templi e il rispetto per la religione Indu: proprio l'altro giorno ho letto un articolo del Guardian in cui si diceva che Bali potrebbe limitare o vietare l'accesso ai templi ai turisti, causa comportamenti irrispettosi nei confronti della religione e del popolo balinese. Purtroppo devo confermare io stessa, nonostante non sia credente, di aver assistito a scene patetiche da parte di turisti irrispettosi e maleducati. Un esempio? Andare in spiaggia e presentarsi con lo stesso abbigliamento, mezzi nudi, ai templi. Ai templi vi danno gratuitamente, o a volte con richiesta di una piccola offerta, il Sarong (o Sarung) che dovete obbligatoriamente indossare sopra i vestiti, è un segno di rispetto nei confronti della religione indù. Pochi giorni fa un turista ha pensato bene di scalare un tempio per postare "la foto del secolo" su Instagram, veramente assurdo. Tutte le religioni devono essere rispettate, per questo motivo ho portato in vacanza solamente vestiti lunghi e non scollati, shorts e canotte li ho usati solo al mare, non di certo ai templi. Ma si sa, il decoro e l'educazione non appartengono a tutti. Siate un buon esempio. 

Al Lempuyang Temple - Daniele con il Sarung
- Lascio questo punto alla fine: INSTAGRAM. Non pensate, per cortesia, che Bali sia tutto ciò che vedete passare su Instagram. Nello stesso periodo in cui mi trovavo a Bali, moltissime influencer (o sedicenti tali) si trovavano lì e i contenuti giornalieri che veicolavano erano solamente: acai bowl, matcha latte, pose lascive in riva alla spiaggia con marchette varie a gioielli, prodotti beauty o vestiti, giorni interi passati dentro ai resort di lusso (tutto sponsorizzato), serate in discoteca, foto outfit allo specchio. Mai una visita ad un tempio, mai una curiosità, mai una foto ai local, niente di niente, mera apparenza e, a mio avviso, grandissima povertà di contenuti. Se avete seguito me e loro, probabilmente avrete pensato non mi trovassi a Bali. Da quello che ho visto, Bali può essere un posto molto autentico, spirituale ed evocativo o, dall'altro lato, un posto totalmente finto, artefatto e a prova di Instagram. L'esempio più lampante, che ricorderete tutti, la foto FARLOCCA che gira su IG al tempio di Lempuyang. Quando ho visto coi miei occhi come funzionava "the whole thing", sono rimasta basita. E io con Instagram ci lavoro. Ora tutti sapete che il tempio di Lempuyang non ha l'acqua e che viene utilizzato uno specchio sulla lente del vostro cellulare per creare quell'effetto super fake. Forse la gente eviterà di commentare questo tipo di foto con frasi quali "questa foto è da National Geographic. YES, SURE.

Esempio di foto SUPER FAKE al Lempuyang Temple
Foto reale al Lempuyang Temple


- I balinesi sono un popolo meraviglioso, di una gentilezza e di una cortesia estrema, sempre sorridenti e positivi. Ho imparato moltissime cose sulla loro religione, facendo molte domande ai local e alle guide, esplorando i templi e cercando di capire più da vicino le loro tradizioni e i loro rituali giornalieri che prevedono offerte e preghiere. Una religione a dir poco affascinante che mi piacerebbe approfondire, mi ha lasciato sconvolta, in positivo, la serenità e la positività nell'affrontare la vita di tutti i giorni, nonostante la gran parte delle persone viva in situazioni di estrema povertà.

Le donne balinesi si preparano per la grande cerimonia



Nel prossimo post, che scriverò prossimamente, la mia guida completa sui nostri tour e sui ristoranti dove abbiamo mangiato. Se avete qualche altra domanda, o commento, li aspetto qui sotto!






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